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Guarda il calor del sole che si fa vino.    

(Dante Divina Commedia)

 

Le origini di Cortona sono antichissime. Fu una delle più influenti lucumonie etrusche ed è ricordata da numerosi scrittori greci e latini, da Erodoto a Dionigi di Alicarnasso, da Tito Livio a Plinio il Vecchio. La città di Cortona ebbe uno sviluppo considerevole tra l’VIII e il VII secolo a.C. e dominava sulla valle del Chiana, allora come oggi, fertilissima. Testimonianza significativa dell’egemonia e della ricchezza dei principi etruschi nel territorio cortonese è l’architettura dei grandi tumuli funerari del VII e VI secolo a.C., posti nelle immediate vicinanze e una serie di reperti archeologici presenti nel Museo Etrusco, tra cui spicca il lampadario, esaltato in uno dei tre sonetti di Gabriele D’Annunzio dedicati alla "Città del silenzio". E’ di fronte a Cortona che nel 217 a.C. si svolge la famosa Battaglia del Trasimeno tra Annibale e i Romani. Quest’ultimi sconfitti lasciano mano libera ai Cartaginesi di avviarsi verso Roma.

Cortona tornerà a far parlare di sé nel Medioevo con personaggi ed espressioni artistiche e religiose di grande suggestione e prestigio, quindi con le imponenti figure di Luca Signorelli, Pietro da Cortona, Francesco Laparelli, per continuare, fino ai nostri giorni, con Gino Severini.

Nel tardo periodo rinascimentale sotto la dominazione di Cosimo Primo (1537-1574) Cortona acquisterà notevole importanza per le ambizioni politico-espansionistiche della famiglia Medici che mira al titolo granducale, che otterrà da Pio V nel 1570.

Dall’alto dei suoi 585 m. Cortona si affaccia sul panorama vasto ed armonioso della Valdichiana, punteggiato da ville e casali, tra vigneti ordinati, testimoni dell’antica e storica prelibatezza dei suoi vini. E se Plinio il Giovane parla di un pregiato vino bianco cortonese di nome Etesiaca, il buongustaio papa rinascimentale, Paolo III, amava fare grandi provviste del prodotto di questi vigneti, mentre Giosuè Carducci trovava spesso la sua ispirazione poetica solo di fronte ad un bariletto dello "stupendo vino" di Cortona. Attualmente la vocazione viticola del territorio viene riconfermata dalle prestigiose cantine che vi si trovano:  Antinori, con l’azienda La Braccesca; Avignonesi; Tenimenti d’Alessandro; che grazie ai loro sforzi hanno inserito il nome Cortona nelle più prestigiose riviste internazionali del settore come Winespectator,  portando i loro prodotti in tutto il mondo.

L’attuale dinamismo culturale della cittadina si evidenzia dalla presenza di numerose iniziative culturali. Il Tuscan Sun Festival, che con i suoi concerti e mostre porta a Cortona artisti di fama internazionale.

 L’Associazione per il Recupero e la Valorizzazione degli Organi Storici della Città di Cortona che ha riportato alla luce la storia degli organi di Cortona come quello di San Francesco del 1483, e la scuola  organaria il cui illustre esponente, Francesco d’Andrea,  nel 1473 lavora con Lorenzo di Jacopo da Prato all’organo di San Domenico di Siena.

L’Accademia Etrusca, una delle più antiche e prestigiose accademie d’Europa.

Accademia degli Arditi, teatro progettato da Carlo Gatteschi nel 1854, su commissione di importanti famiglie cortonesi, è sede ormai da oltre un secolo e mezzo di importanti manifestazioni culturali e teatrali.